Ritratto fotografico: Introduzione alla fotografia di ritratto

Ritratto fotografico: Introduzione alla fotografia di ritratto

Così come accade per la fotografia still life di cui ho fatto una breve introduzione nell’articolo “Still Life; introduzione alla fotografia commerciale e di prodotto“, anche il ritratto fotografico affonda le sue radici nella più antica arte della pittura. Non era affatto raro, infatti, che famiglie o individui benestanti, richiedessero ad artisti del loro tempo, la realizzazione di ritratti che li rappresentassero.

Ma a differenza della fotografia di ritratto, i tempi di realizzazione erano molto lunghi, ed era praticamente impossibile cogliere le espressioni più fugaci del viso. Espressioni che oggi rendono il ritratto fotografico, un affascinante mondo da esplorare. Per chi si avvicina a questo affascinante genere fotografico, osservare il lavoro dei grandi maestri del passato, sia in pittura che in fotografia, può essere molto istruttivo, a partire dalla gestione della luce, fino alla composizione, la messa in posa ecc.

Ma cos’è effettivamente la fotografia di ritratto? È quel particolare genere fotografico che si concentra nel riprendere soggetti animati: persone o gruppi di persone, ma anche animali, nel loro contesto o isolati da esso. Lo scopo è catturarne i tratti somatici, le espressioni, la personalità, l’umore. Il focus principale è, infatti, il volto del soggetto, anche se possono fare parte della scena il corpo e l’ambiente che circonda il soggetto.

ritratto fotografico

Fotografia di ritratto in ambito commerciale

Il ritratto fotografico in chiave moderna trova anche diverse applicazioni. Per esempio può essere utilizzato nel settore commerciale e pubblicitario per veicolare diversi concetti o promuovere prodotti dedicati alla persona. Un campo di applicazione molto in voga è il settore della moda e quello del beauty e del benessere. Non è raro, infatti, scontrarsi in fotografie di donne dalla pelle liscissima che fanno da testimonials per prodotti di bellezza.

In questo modo si mettono in risalto le capacità di un determinato prodotto, di migliorare l’aspetto di una persona, eliminando le rughe, rendendo la pelle più luminosa ecc. Ne parleremo in maniera più dettagliata in articoli dedicati all’argomento.

INQUADRATURE CLASSICHE DEL RITRATTO FOTOGRAFICO

Come avrai capito, la fotografia di ritratto è tra le prime forme espressive in fotografia e sicuramente anche tra le più affascinanti e suggestive. Riprendere correttamente un soggetto però non è poi così scontato, e l’errore è sempre dietro l’angolo. Esistono però delle regole di base, che ti aiutano ad ottenere dei risultati migliori.

Per quanto riguarda l’inquadratura, esistono 7 tagli differenti da utilizzare per ottenere un risultato più gradevole nella fotografia di ritratto. Ecco quali sono:

  1. Figura intera: il soggetto viene ripreso per intero dalla testa ai piedi.
  2. Piano americano: il taglio è da sopra le ginocchia, circa mezza coscia in su.
  3. Mezza figura: generalmente all’altezza dei fianchi in su.
  4. Mezzo busto: il soggetto è inquadrato da sopra la pancia in su.
  5. Primo piano: il taglio è all’altezza delle spalle.
  6. Primissimo piano: viene ripreso solo il volto.
  7. Dettaglio: si riprende solo un dettaglio (es. occhi, labbra ecc.).
ritratto fotografico - inquadrature classiche

Naturalmente, come ho detto, queste sono delle regole classiche ed il mio è un riferimento ad un approccio base al ritratto fotografico. L’inventiva, l’idea è l’interpretazione personale su come rappresentare una scena o un soggetto sono sempre a discrezione del fotografo.

Ricorda, conoscere e rispettare le regole non è garanzia di ottenere un risultato perfetto, ma sicuramente un buon inizio. Per poter infrangere le regole bisogna prima conoscerle.

Composizione nella fotografia di ritratto

Abbiamo accennato alle diverse inquadrature nella fotografia di ritratto, ovvero quello che deve rientrare all’interno del frame. Adesso vediamo di capire come tale contenuto deve essere disposto per ottenere il miglior risultato possibile ed evitare errori banali. Mettere in pratica le regole di composizione, aiuta ad aggiungere interesse ad ogni nostro scatto e a conferirgli un aspetto più professionale.

Tra le regole più famose ed utilizzate dai neofiti non solo nella fotografia di ritratto c’è la regola dei terzi. Questa regola, molto semplice, per un neofita può comportare un grosso miglioramento nella composizione dei propri scatti.

Nel ritratto fotografico il punto di interesse principale sono quasi sempre gli occhi del soggetto. Allineare gli occhi ad una delle linee di divisione o ad uno dei punti di intersezione, restituirà sicuramente un risultato più interessante.

Naturalmente esistono molte altre regole sulla composizione fotografica e le affronteremo nel corso di questi articoli sul ritratto, ma anche in post dedicati alla composizione. Se desideri approfondire di più al riguardo, ti consiglio un libro, il migliore a mio parere su questo argomento: L’occhio del fotografo di cui trovi la recensione qui.

 

Messa a fuoco nella fotografia di ritratto

Nello scattare una fotografia di ritratto, la regola più importante in assoluto è “mettere sempre a fuoco gli occhi”. A mio parere questa è una di quelle regole che non possono essere infrante. Gli occhi sono la parte più espressiva e comunicativa di un volto. Attraverso lo sguardo possiamo accedere all’interiorità di una persona, leggere i suoi sentimenti. Si dice infatti che “gli occhi sono lo specchio dell’anima”, ed inoltre sono la prima cosa che attirano lo sguardo di chi osserva le tue fotografie.

Una fotografia di ritratto in cui gli occhi non sono bene a fuoco è una fotografia da cestinare. Tienilo bene a mente! Se, quindi, il tuo soggetto è posto frontalmente al punto di ripresa, entrambi gli occhi devono essere a fuoco. Se invece è disposto leggermente in diagonale o di 3/4, allora metti a fuoco sull’occhio più vicino. In questo modo sarai sicuro di ottenere un risultato più gradevole.

Obiettivi per il ritratto fotografico

Le ottiche che generalmente sono maggiormente utilizzate nella fotografia di ritratto sono teleobiettivi medi, con una lunghezza focale che va da 80 mm a 135 mm e apertura di diaframma molto ampia ( f 2.8 – 1.8 – 1.4) per ottenere una ridotta profondità di campo e sfocare lo sfondo per isolare il soggetto.  Di solito queste lunghezze focali sono utilizzate per i primi e primissimi piani. Un obiettivo consigliato per la fotografia ritrattistica è un 85 mm f/1.4 a focale fissa.

Altre lenti consigliate per il ritratto sono per esempio 50 mm F/1.4. Un obiettivo molto pratico e leggero, che permette di ottenere ottimi risultati ed una piacevole sfocatura sullo sfondo. Ottimo per riprese a mezzo busto, ma anche per primi piani. Il 35 mm f/1.8 invece, pur essendo un obiettivo molto usato nella Street Photography, l’ho trovato ottimo anche per la fotografia di ritratto se si intende riprendere la figura intera.

Tieni presente che l’utilizzo di obiettivi grandangolari provoca delle distorsioni non indifferenti nelle riprese ravvicinate. Ti ritroveresti con il volto del tuo modello completamente deformato, con un naso dalle dimensioni sproporzionate e delle orecchie molto piccole. Non credo che il tuo soggetto ne resterebbe soddisfatto. A meno che vuoi realizzare degli scatti dal taglio comico e creativo.

Il Fotografo ed il Soggetto nel ritratto fotografico

Veniamo alla parte più importante nella fotografia di ritratto, quella che fa la differenza tra un fotografo maturo, esperiente in questo genere fotografico, ed uno che è alle prime armi. Quello che fa la differenza tra un ritratto riuscito ed uno da cestinare: La gestione del soggetto.

Premesso che non tutti sono abituati a stare davanti ad una fotocamera e non tutti sono modelli navigati, abituati a posare davanti ad un obiettivo, il compito del fotografo è quello di riuscire a metterli a proprio agio, per ottenere pose ed espressioni naturali dal soggetto fotografato. Ma come fare per far sentire a proprio agio il nostro/a modello/a? Vediamo insieme alcuni accorgimenti che ci possono aiutare a farlo:

 

1 – Confidenza

Non pensare subito alla fase di scatto. Prima di iniziare la sessione fotografica, prendi qualche minuto per parlare con il tuo soggetto. Questo è un momento molto importante, soprattutto se il tuo soggetto non è un professionista, e serve ad instaurare un rapporto di fiducia reciproca che renderà l’atmosfera più rilassata. Inoltre servirà a te per conoscere meglio la persona che ti sta davanti, il suo carattere, le sue aspettative, le sue esigenze.

2 – Scatti di prova

Prima di iniziare la sessione di scatto vera e propria esegui una serie di scatti di prova. Questa fase serve per permettere al tuo soggetto di abituarsi al contesto, alla fotocamera ecc. in modo da permettergli di rilassarsi ed assumere espressioni e pose naturali. Tra uno scatto e l’altro mostra il risultato in camera al tuo soggetto e condividi le tue impressioni, idee e suggerimenti. Vedrai che la situazione sarà più distesa e la fase di riprese successiva risulterà più semplice.

3 – Guida il soggetto

Sei arrivato al momento più importante, la fase di scatto definitiva. Durante le riprese guida il tuo soggetto suggerendo le pose e le espressioni da assumere, dirigi il suo sguardo per raggiungere il risultato che stai cercando. Una cosa a cui devi assolutamente fare attenzione è di non toccare mai il soggetto per guidarlo nelle pose, potresti metterlo in agitazione, innervosirlo e perdere la sua naturalezza. Piuttosto mettiti in prima persona mostrando tu stesso le pose. Questo creerebbe un’atmosfera più distesa e metterebbe ulteriormente a suo agio il soggetto.

Bene siamo giunti alla fine di questo articolo. Tieni presente che questa è soltanto una guida introduttiva alla fotografia di ritratto, ma c’è ancora davvero molto da dire. Tanti sono gli aspetti che qui non sono stati trattati, ma puoi tranquillamente partire da queste basi per iniziare a sperimentare e addentrarti in questo affascinante genere fotografico.

Grazie per essere arrivato alla fine di questo articolo. Se ti piacciono i miei contenuti puoi condividerli con chi credi possa essere interessato. Facendo questo mi daresti un grande aiuto nel fare crescere questo sito e continuare ad offrire contenuti sempre migliori e gratuiti.

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